Studying in Italy is the dream of thousands of students worldwide. But obtaining the student visa and managing all administrative procedures can be challenging. Here is everything you need to know.
Studiare in Italia è un sogno accademico e di vita che ogni anno attrae oltre 100.000 studenti internazionali. Tra università prestigiose, costo della vita contenuto e un ambiente culturale unico, il visto studente italiano resta uno dei più richiesti in Europa. In questo articolo spieghiamo come ottenerlo senza intoppi.
Perché l'Italia attrae sempre più studenti stranieri
Secondo il MUR (Ministero dell'Università e della Ricerca), nell'anno accademico 2024/25 gli studenti stranieri iscritti a università italiane sono stati 113.421, in crescita dell'11% rispetto all'anno precedente. Il 40% proviene da Paesi extra-UE.
Le ragioni sono chiare. Prima di tutto, l'offerta di corsi in inglese si è moltiplicata negli ultimi dieci anni: oggi 720 lauree magistrali sono interamente in lingua inglese (dati MUR 2025). Poi, le tasse universitarie pubbliche sono tra le più basse d'Europa, spesso inferiori a 4.000 €/anno anche per le migliori università.
Un caso reale: una ragazza marocchina di 22 anni, figlia di una coppia di nostri clienti, si è iscritta al corso di laurea in Architettura del Politecnico di Milano. Tasse di 3.800 €/anno, alloggio in residenza universitaria a 480 €/mese, borsa di studio DSU a copertura parziale. Totale spesa annua famiglia: circa 14.000 €.
Le due tracce del visto studente
Per un soggiorno di studio in Italia esistono due canali principali, a seconda della durata del programma.
Visto D (lungo soggiorno): per corsi di durata superiore a 90 giorni. È il visto più richiesto: copre lauree triennali, magistrali, dottorati, master e alta formazione professionale. Si richiede al consolato italiano del proprio Paese di residenza e, una volta in Italia, va convertito in permesso di soggiorno per studio entro 8 giorni.
Visto C (breve soggiorno Schengen): per corsi inferiori a 90 giorni come summer school, lingua italiana intensiva o programmi di scambio brevi. Non necessita di permesso di soggiorno.
Attenzione: gli studenti UE non hanno bisogno di visto, ma se restano più di 90 giorni devono iscriversi all'anagrafe comunale della città dove vivono.
Documenti richiesti: check-list completa
Ogni consolato ha piccole varianti, ma il nucleo documentale è costante.
| Documento | Obbligatorio | Note |
|---|---|---|
| Lettera di ammissione dall'università italiana | ✓ | Emessa dopo l'immatricolazione preliminare |
| Prova di mezzi economici (almeno 6.700 €/anno) | ✓ | Estratto conto, garanzia genitori, borsa di studio |
| Assicurazione sanitaria valida in Italia | ✓ | Minimo 30.000 € di copertura |
| Alloggio in Italia (contratto o dichiarazione ospitalità) | ✓ | Residenza universitaria, affitto, famiglia ospitante |
| Diploma tradotto e legalizzato | ✓ | Apostille dell'Aia per Paesi aderenti |
| Passaporto valido almeno 3 mesi oltre la data di ritorno | ✓ | — |
Una Dichiarazione di Valore del titolo di studio (DoV) è spesso richiesta per iscrizioni a corsi di laurea. Si ottiene presso il consolato italiano e certifica l'equivalenza del diploma estero.
Borse di studio, alloggio e vita quotidiana
Il costo medio della vita per uno studente internazionale in Italia si attesta tra 900 e 1.400 €/mese, a seconda della città. Milano e Bologna sono sul tetto alto, Napoli e Catania sul basso.
Ecco un caso concreto. Un giovane brasiliano di 24 anni ha vinto la borsa di studio DSU Lombardia per studiare alla Bocconi: tasse azzerate, 5.577 €/anno di contributo, posto in residenza universitaria gratuito. Condizione di accesso: reddito familiare inferiore a 27.000 € e merito accademico (voti superiori a 85/110 nell'esame di ammissione).
Altra strada: il programma Erasmus+, che offre 400-700 €/mese di contributo agli studenti UE per semestri all'estero. Nel 2024/25, circa 30.000 studenti hanno scelto l'Italia come destinazione Erasmus.
Per l'alloggio, le opzioni sono residenze universitarie pubbliche (DSU), residenze private universitarie, affitti in condivisione e famiglie ospitanti. Le città più costose sono Milano e Roma (550-850 €/mese per una camera singola), le più accessibili Bologna, Torino e Palermo (320-480 €).
Domande frequenti
Posso lavorare in Italia con un visto studente?
Sì, fino a 20 ore settimanali durante i periodi accademici e a tempo pieno durante le vacanze.
Quanto ci vuole per ottenere il visto studente?
Dai 30 ai 60 giorni dal deposito completo della domanda, secondo i dati 2025 della Farnesina.
Devo parlare italiano per studiare in Italia?
Dipende dal corso: in inglese no, in italiano serve un livello B2 certificato (CELI, CILS o dell'università stessa).
Posso portare con me un familiare?
Sì, per ricongiungimento familiare, dimostrando mezzi economici aggiuntivi e alloggio idoneo.
Cosa succede quando finisco gli studi?
Potete convertire il permesso di studio in permesso di lavoro o di attesa occupazione, purché la richiesta sia fatta prima della scadenza.
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Il visto studente è la chiave che apre un percorso formativo e personale unico. ITALYCARE 360 accompagna famiglie e studenti in ogni tappa: selezione dell'università, dossier di immatricolazione, visto, permesso di soggiorno e iscrizione al SSN.
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